Situato nel cuore della Barbagia, è celebre soprattutto per lo straordinario patrimonio muralistico che accompagna i passi di chi ne attraversa le strade e che ha trasformato Orgosolo in una galleria d'arte a cielo aperto, con opere che narrano tradizioni pastorali, lotte politiche e cultura regionale.
Come testimoniano fonti letterarie edite nei primi dell'Ottocento, anche qui - come in tutti i centri della Sardegna - in ogni casa era presente un telaio, adoperato per produrre i manufatti necessari al fabbisogno familiare. Eco di questa antica tradizione tessile è la produzione della seta locale, impiegata per realizzare su lionzu, il caratteristico copricapo dell'abbigliamento femminile orgolese.
Orgosolo e i tapinos de mortu
Il Comune di Orgosolo riveste un ruolo centrale nella rete perché storicamente riconosciuto quale luogo di produzione dei tapinos de mortu, impiegati durante i riti del compianto funebre; testimonianze locali ne attestano l'uso fino ai primi anni cinquanta del Novecento. Alla preziosa dimensione tessile è dunque associata una significativa valenza di carattere immateriale.
La partecipazione del Comune di Orgosolo alla rete TapiNOS consente di ricongiungere idealmente i manufatti custoditi presso le 4 istituzioni museali aderenti, al contesto originario e di porre in relazione questo peculiare patrimonio tessile con la memoria del luogo.















