Rete TapiNOSComune di SamugheoMURATS

Il tapinu de mortu e i luoghi che lo custodiscono

Il progetto

Il progetto TapiNOS

Cinque istituzioni della Sardegna uniscono studio, tutela e racconto di un manufatto raro: il tapinu de mortu, il tappeto che accompagnava l’ultimo saluto.

Logo TapiNOS - Rete dei luoghi
Logo TapiNOS - Rete dei luoghi

Il progetto TapiNOS, promosso dal Comune di Samugheo, con il Museo Unico Regionale dell'Arte Tessile Sarda MURATS e Orientare S.r.l., ente gestore dell'istituzione, è stato finanziato dal Ministero della Cultura nell'ambito dell'Avviso pubblico per il Riparto del Fondo per il funzionamento dei piccoli musei (istituito dall'articolo 1, comma 359, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 - decreto del Ministro della Cultura n. 264 del 12 agosto 2024).

 

Il progetto si propone di studiare, tutelare e valorizzare la memoria materiale e immateriale all'antico manufatto tessile di produzione regionale da cui mutua la denominazione, il tapinu de mortu - tapinos nella variante plurale del termine - attraverso l'istituzione di una rete finalizzata a porre in sinergica collaborazione le istituzioni museali che custodiscono gli esemplari presenti in Sardegna, insieme con il Comune di Orgosolo, storicamente riconosciuto quale originario luogo di produzione dei tapinos.

 

Gli esemplari facenti parte di collezioni pubbliche sarde sono 10:

  • 5 si trovano presso il Museo Unico Regionale dell'Arte Tessile Sarda MURATS di Samugheo (OR)
  • 2 sono conservati all'Istituto Superiore Regionale Etnografico ISRE di Nuoro
  • 2 rientrano nella Collezione "Luigi Piloni" dell'Università degli Studi di Cagliari
  • 1 è di competenza del Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico "Giovanni Antonio Sanna" di Sassari.

 

TapiNOS si configura quindi come un presidio culturale diffuso, inclusivo e flessibile, che intende porre in relazione istituzioni e comunità per favorire nuove forme di partecipazione condivisa. La forza della rete risiede nell'azione congiunta e sinergica dei cinque enti aderenti che hanno scelto di mettere a sistema competenze, risorse umane e dotazioni strumentali, allo scopo di operare come spazi di ricerca interdisciplinare. La rete intende inoltre intercettare nuove opportunità di finanziamento regionali, nazionali e internazionali in grado di garantire continuità alle attività di ricerca, tutela e valorizzazione avviate con il progetto.