Rete TapiNOSComune di SamugheoMURATS

Il tapinu de mortu e i luoghi che lo custodiscono

Il tapinu de mortu

Studi e ricerca

Bibliografia, ricerche in corso e materiali di studio prodotti dalla rete.

Tapinu de mortu a zigzag rosso, giallo e bianco con medaglione centrale
Dettaglio | Collezione Luigi Piloni

Nell'ambito delle direttrici di studio delineate dal progetto TapiNOS è stato avviato un programma di indagine storico-critica e documentaria originariamente finalizzato alla ricerca, al censimento e allo studio dei 17 tapinos de mortu ( forse 18 - per un esemplare permangono lacune informative) acquistati dall'antiquario Vincenzo Daneu nel 1924 a Orgosolo. 

La ricerca, condotta dalla Direttrice del Museo Unico Regionale dell'Arte Tessile Sarda MURATS di Samgheo e dalla Ricercatrice Elisa Bassu, è evoluta in un'analisi di più ampio respiro che, oltre a ricostruire l'attuale collocazione e la diaspora del corpus Daneu, ha consentito di ricostruire la capillare rete di relazioni intercorse tra l'antiquario, le comunità locali e le maestranze isolane nella prima metà del XX secolo.

La ricerca ha inoltre interessato le pionieristiche rotte del collezionismo d'oltreoceano che trovano una straordinaria sponda documentaria nel tapinu de mortu custodito presso il Museum of fine art di Boston, già noto ad Albizzati e ricordato da Salvatore Cambusu in «Miele Amaro».

I risultati di questa indagine sono confluiti nel volume scientifico "TapiNOS. Tessuti e ritualità funebre in Sardegna", curato da Anna Rita Punzo, e nato dalla volontà di approfondire la conoscenza e la comprensione dei 10 esemplari conservati presso gli enti e le istituzioni sarde della Rete. Il volume raccoglie i preziosi contributi scientifici di:

  • Elisa Bassu: Borsista di ricerca del Comune di Samugheo per il Museo Unico Regionale dell'Arte Tessile Sarda MURATS di Samugheo;
  • Simona Campus: Curatrice del Museo Universitario delle Arti e delle Culture Contemporanee MUACC e della Collezione Sarda "Luigi Piloni", Università degli Studi di Cagliari;
  • Cristiano Croci: Funzionario Demoetnoantropologo, Direzione Regionale Musei Nazionali della Sardegna;
  • Noemi Fadda: Responsabile del Settore Produzione Audiovisuale e Promozione dell'Istituto Superiore Etnografico ISRE di Nuoro;
  • Rita Pamela Ladogana: Docente di Storia dell'Arte Contemporanea, Università degli Studi di Cagliari;
  • Luca Meloni: Architetto Dipendente presso il Servizio Tecnico e Vigilanza del Comune di Orgosolo;
  • Pasquale Mereu: Sindaco del Comune di Orgosolo;
  • Giulia Nieddu Borsista di ricerca del Settore Musei dell'Istituto Superiore Etnografico ISRE di Nuoro;
  • Anna Rita Punzo: Direttrice del Museo Unico Regionale dell'Arte Tessile Sarda  MURATS di Samugheo;
  • Elisabetta Sanna: Assessora alla Cultura del Comune di Samugheo dal 2020 al 2026;
  • Massimiliano Urru: Sindaco del Comune di Samugheo.

Ricerche, bibliografia e materiali

  • Ricerca in corso

    Analisi dei filati e delle tinture naturali dei dieci esemplari

    Laboratorio tessile – 2026/2027

    Campionamento non invasivo per l’identificazione delle fibre e dei coloranti (robbia, reseda, indaco, noce).

  • Ricerca in corso

    Il rito della veglia a Orgosolo: fonti orali e fotografiche

    ISRE – Comune di Orgosolo

    Raccolta di testimonianze e immagini d’archivio sull’uso del tapinu tra Ottocento e Novecento.

  • Bibliografia

    Tessuti e tappeti della Sardegna: il tappeto funebre di Orgosolo

    Saggio di riferimento

    Inquadramento storico e tecnico del manufatto nella tradizione tessile barbaricina.

  • Bibliografia

    Kilim del Mediterraneo: affinità tecniche e scambi culturali

    Studio comparativo

    La tecnica a stacchi e fessure tra Anatolia, Caucaso e Sardegna.

  • Materiali

    Scheda didattica per le scuole

    PDF in preparazione

    Un percorso per capire come si tesse un tapinu e cosa raccontano i suoi motivi.