La Collezione allestita presso il palazzo settecentesco costruito dall'architetto piemontese Saverio Belgrano di Famolasco, raccoglie opere d'arte e testimonianze dell'artigianato sardo riunite nel corso di lunghi anni di ricerca da Luigi Piloni, uomo di cultura e appassionato collezionista, che nel 1980, le donò all'Ateneo cagliaritano.
La raccolta comprende dipinti dei principali artisti sardi del primo Novecento, tempere ottocentesche di soggetto etnografico, carte geografiche, stampe, disegni e acquerelli, gioielli e manufatti tessili di produzione regionale.
Gli esemplari conservati
La sezione dedicata all'antica arte tessile sarda comprende 32 copricassa, 4 coperte, 4 bisacce e 2 tapinos de mortu, che differiscono l'uno dall'altro per materiali, cromie e iconografie.
Il primo esemplare, caratterizzato da un apparato decorativo prettamente geometrico, presenta fasce differenti in corrispondenza delle testate e un ampio campo centrale con cornice rettangolare trasversale, entro cui si stanziano motivi romboidali affiancati. La lettura del manufatto è determinata dalla presenza di triangoli bianchi con segni di trama che sembrano suggerire occhi e labbra di volti umani.
Nel secondo tapinu, il motivo decorativo a zig-zag con sviluppo longitudinale, ricorrente nella quasi totalità degli esemplari noti, è spezzato da una cornice dentellata che racchiude un grande rombo uncinato azzurro e uno più piccolo di colore bianco. Elementi determinanti per la lettura del pezzo sono i minuti motivi zoomorfi, riferibili alla figura del cervo, presenti lungo i bordi del manufatto e nello spazio definito dalla cornice centrale.















